K.E.R.S. è l'acronimo di Kinetic Energy Recovery System ossia Sistema Cinetico di Recupero dell’Energia,si tratta un sistema ibrido che recupera l’energia termica che altrimenti verrebbe dissipata durante la fase di decelerazione e frenata e la trasforma in energia meccanica, garantendo così prestazioni del motore più elevate ed un minor consumo di carburante, con la conseguente diminuzione di produzione di anidride carbonica.
La FIA ha disposto che questo meccanismo deve essere presente su tutte le vetture ed ha imposto dei limiti sul recupero di energia che si otterrà con questo sistema, che non deve superare i 58 kW, mentre l’energia che sarà rilasciata non deve essere maggiore di 400 kJ per giro.
Il KERS potrebbe essere il primo passo verso una storia evoluzione per uno sport come la Formula 1 che si sta impegnando tanto sulle tematiche ambientali infatti il KERS è un innovativo dispositivo meccanico compatto, efficiente e realmente poco inquinante.
Vediamo come è fatto il KERS.
Questo dispositivo è molto semplice e consiste di un volano connesso al sistema di trazione da una trasmissione a rapporto variabile che sfrutta dei comuni ingranaggi. Il volano è costituito da fibre di carbonio avvolte attorno ad una struttura in acciaio del peso di 5 kg. Se si sposta il rapporto verso valori alti, allora il sistema accumulerà energia, per valori di rapporto di trasmissione bassi invece l’energia accumulata verrà rilasciata. Sarà introdotta anche una frizione con lo scopo di separare il sistema di trasmissione dal dispositivo nel caso in cui vengano superati i limiti imposti dal regolamento.
Visto dall’interno, il KERS è costituito da due dischi, uno utilizzato per l’ingresso dell’energia da recuperare (di input) ed uno utilizzato per rilasciare l’energia accumulata (di output), ciascun disco ha forma toroidale (a ciambella) all’interno dei quali passano due o tre cilindri, posizionati in modo tale che il bordo più esterno di ciascuno di essi sia in contatto con la cavità dei dischi di input ed output. Quando il disco di input ruota, il movimento viene trasferito attraverso i cilindri al disco di output, così questo inizia a ruotare con direzione opposta al disco di input.
Il trasferimento vero e proprio del movimento, e di conseguenza della potenza, è affidato ad un sottilissimo film di liquido di trazione ad elevato peso molecolare sviluppato appositamente. Questo liquido è costituito da molecole molto lunghe che, durante il funzionamento dell’apparato, si distendono completamente. Il liquido viene posto tra la superficie interna dei dischi ed i cilindri e su tutte le superfici di contatto tra i cilindri. Lo scopo del liquido di trazione è esattamente l’opposto di quello di un lubrificante: il liquido di trazione deve mantenere “incollati” gli organi, cilindri e dischi, in modo da favorire la trasmissione della maggior quantità possibile di energia cinetica. I due dischi sono inoltre fissati insieme e la pressione che mantiene assieme questi due organi può essere variata, all’aumentare di essa aumenta la viscosità del fluido di trasmissiome, migliorando ulteriormente l’efficienza dell’apparato.
Il pilota deciderà quando utilizzare l’energia accumulata da questo sistema, impostando un adeguato setup di esso. Il modo migliore per utilizzare tale energia potrebbe essere all’inizio di un lungo tratto dritto. Questo sistema non dovrebbe avere alcun effetto sui sorpassi ma ciascun pilota può decidere quando utilizzare questa energia aggiuntiva.
QUESTO BLOG ED IL PRESENTE FRANCESCO LUCIANI ESPRIMONO LE PIÙ SENTITE CONDOGLIANZE A TUTTE E DUE LE FAMIGLIE , CIOÈ ALLA FAMIGLIA DI MATTEO VANNUCCI DI TORTORETO E A NICOLA BIANCHI.
NON C SONO PAROLE PER DESCRIVERE QUESTI MOMENTI MA CI STRINGIAMO TUTTI QUANTI INTORNO ALLE FAMIGLIE.
SENTITE CONDOGLIANZE DA
Fevintage
Terremoto a L'Aquila...riporto le foto di via Sallustio (casa mia)
Roma fortissima scossa di terremoto sveglia i cittadini in preda al panico.Pentole per terra e forti ondeggiamenti di pareti.L'epicentro nella parte Nord della Città .Non si hanno ancora notizie.Avvertita la scossa anche da Augusto Savelli sulla Collina Fleming ,il primo a lanciare un allarme con sms ai suoi amici.Allarme anche in Vaticano svegliato il Papa Ratzinger.
(Povera stella *-*)
La violenta scossa di terremoto che ha scosso poco le 3.30 il centro Italia e l'Abruzzo ha causato all'Aquila profonde lesioni agli edifici, anche in palazzi di cemento armato. Nella città lgli abitanti si sono tutti riversati in strada.
Un microorganismo per alimentare batterie per cellulari

I ricercatori del Mit, il Massachusetts Institute of Technology, sono infatti riusciti a progettare geneticamente dei virus per ottenere il polo negativo e quello positivo di una batteria agli ioni di litio che potremmo utilizzare per alimentare batterie per cellulari, lettori MP3 e persino automobili.
Angela Belcher, docente di Scienza dei materiali e ingegneria biologica che ha condotto la ricerca ,spiega che ha la stessa capacità energetica e la stessa potenza delle batterie ricaricabili che usiamo oggi per caricare la macchina, ma potranno essere utilizzate anche per caricare i normali dispositivi elettronici". Le nuove batterie potranno essere realizzate in modo economico e rispettoso dell'ambiente, senza solventi pericolosi né materiali tossici.In una batteria tradizionale, gli ioni di litio scorrono tra l'anodo negativo, in genere di grafite, e il catodo positivo, generalmente di ossido di litio e cobalto. Nell'aprile del 2006 un gruppo di scienziati del MIT guidato dalla Belcher annunciò di aver trovato un modo per utilizzare i virus per formare cavi nanoscopici adatti a costruire batterie agli ioni di litio ultra sottili, e dotati di tre volte la normale densità di energia. Da allora è stata fatta molta strada.
Il team si è concentrato sulla costruzione di un catodo ad altissima potenza, da equilibrare con l'anodo. I catodi sono infatti più difficili da costruire poiché devono essere degli ottimi conduttori, mentre la maggior parte dei materiali candidati a riprodurli sono altamente isolanti. Per ottenerli, i ricercatori Gerbrand Ceder e Michael Strano hanno progettato dei virus che prima si ricoprono di fosfato di ferro, poi afferrano i nanotubi di carbonio così da creare una rete di materiale ad altissima conduttività.
Poiché i virus riconoscono e si legano in particolare a certi materiali (in questo caso ai nanotubi di carbonio), ogni cavo nanoscopico al fosfato di ferro può essere elettrizzato per mettere in relazione la loro rete. Gli elettroni possono viaggiare lungo la rete di nanotubi di carbonio, infiltrandosi attraverso gli elettrodi fino al fosfato di ferro e trasferendo energia in pochissimo tempo.
Il virus batteriofago M13 è stato modificato geneticamente. In sostanza, trasformato in un piccolo elettrodo. Si tratta di un comune battericida, che attacca questi organismi ma è innocuo per l'uomo. Il team ha riscontrato che l'incorporazione di nanotubi al carbonio aumenta la conduttività del catodo senza aggiungere troppo peso alla batteria. Stando ai test, le batterie con il nuovo materiale catodico potranno essere ricaricate e scaricate fino a 100 volte senza perdere capacità. "Ci aspettiamo risultati anche migliori in futuro", ha aggiunto la Belcher.
Il prototipo è confezionato come una batteria classica, ma molto più leggera, adattabile e sicura. La scorsa settimana, la presidentessa del Mit, Susan Hockfield, ha presentato la scoperta alla Casa Bianca, parlando a lungo con il presidente Obama della necessità di raccogliere fondi federali a favore delle tecnologie ad energia pulita.
Ora che i ricercatori hanno dimostrato di essere in grado di elettrizzare le batterie attraverso dei virus, hanno intenzione di continuare utilizzando materiali come il fosfato di magnesio e il fosfato di nickel. Quando anche questi progetti saranno pronti, concludono i ricercatori, i dispositivi potranno raggiungere il mercato.






