Anche i grilli hanno le gambe corte

13.24 0 Comments

sono cose che si commentano da sole...

Ricorrenza

21.00 0 Comments

Oggi,ma due anni fa...
2007 - L'iPhone, rivoluzionario telefono della Apple, viene lanciato
sul mercato statuintense alle 18.00 ora locale, in tutti gli Apple
Store.

Michael Joseph Jackson

10.22 0 Comments

Michael Joseph Jackson died at age 50 in Los Angeles on June 25, 2009.
He spent a lifetime surprising people, in recent years largely because
of a surreal personal life, lurid legal scandals, serial plastic
surgeries and erratic public behavior that have turned him -- on his
very best days -- into the butt of late-night talk-show jokes and
tabloid headlines. But when his career began to take off nearly four
decades ago as a member of the pop group the Jackson 5, fans and
entertainment industry veterans recognized something else about the
pint-size musical dynamo that was unusual: He was in possession of an
outsize, mesmerizing talent.

fantastica trovata

11.55 0 Comments

http://www.repubblica.it/2008/12/gallerie/tecnologie/blogger-baffi/1.html

Triste addio a via Sallustio

14.42 1 Comments

stava avvenendo...
era il periodo più bello della mia vita...
vita,università,amici,musica...
ecco cosa rimane della casa che faceva da cornice al mio periodo
magico...

Si ai preservativi,no alla "Chiesa"...

9.25 0 Comments

Ancora una volta la Chiesa prende in mano le redini della situazione,decide di abbandonare la strada maestra e si intromette nella vita dei giovani.
questo è l'ennesimo attacco ai preservativi.
noi tutti conosciamo l'utilità dei preservativi ... ma sinceramente ancora capisco a che mi serve un "cardinale vicario del Papa".

NON CI SONO DUBBI IO TENGO I PRESERVATIVI .... 

PROTEGGIAMOCI DALLE MALATTIE...MA SOPRATTUTTO PROTEGGIAMOCI DALLA CHIESA!!

riporto la notizia trovata sul sito de LaRepubblica:

Il cardinale vicario del Papa Agostino Vallini condanna in una nota, in cui esprime "viva preoccupazione", la mozione del Consiglio provinciale di Roma che prevede l'installazione di distributori automatici di preservativi nelle scuole superiori di Roma e provincia, da lui stigmatizzata come un tentativo di "banalizzare nuovamente i temi dell'affettività, della sessualità e dell'educazione giovanile, proprio in un tempo in cui è al centro dell'attenzione di tutti la questione dell'emergenza educativa".


La notizia del provvedimento approvato giovedì scorso del Consiglio provinciale è arrivata all'attenzione del Vicariato attraverso la stampa. "La mozione, variamente commentata - sottolinea il cardinale - non può trovare consenso nella comunità ecclesiale di Roma e nelle famiglie cristiane seriamente preoccupate dell'educazione dei loro figli. Sorprende che una simile iniziativa, affidata alla scuola - per sua natura impegnata a promuovere la formazione integrale della persona - possa essere considerata come meritevole di favore in nome della cosiddetta informazione e prevenzione".

Il cardinale scelto da Bendetto XVI per guidare con lui la diocesi di Roma ricorda anche che ricevendo nel gennaio scorso "le istituzioni locali, quindi anche l'Amministrazione provinciale, il Papa aveva invitato tutti a dedicarsi seriamente ai giovani, a non lasciarli in balia di se stessi ed esposti alla scuola dei cattivi maestri".

La soluzione proposta. "La strada maestra resta l'educazione alla responsabilità delle persone, specialmente dei più giovani, nell'uso della sessualità, che è un dono dell'amore di Dio puntando sulla valorizzazione del proprio corpo e di quello dell'altro nell'ottica del dono disinteressato di sé.
I conclusione restiamo convinti e ci adoperiamo affinché la scuola, insieme alla altre agenzie educative, si impegni ad illuminare i giovani a diffidare dalle scorciatoie che non di rado conducono alla insignificanza della vita".

Le reazioni. "Sulla mozione votata ieri dal Consiglio Provinciale per l'istituzione di corsi di educazione sessuale e di prevenzione per l'Aids è stata fatta una grande strumentalizzazione". Risponde così alle critiche l'assessore provinciale alle Politiche Giovanili, Patrizia Prestipino. "Chi sottolinea esclusivamente l'introduzione di distributori di preservativi negli istituti superiori e nelle università lo fa con meri scopi provocatori, senza considerare il provvedimento nella sua interezza: la mozione va letta per intero. Come insegnante, ancora prima che come assessore alle politiche giovanili, non posso che essere d'accordo con la mozione: a scuola, insieme ad informazioni culturali, si dovrebbero acquisire anche corretti stili e modelli di vita. I nostri ragazzi sono disinformati sui pericoli che corrono e, spesso, finiscono per chiedere agli amici. Così facendo si espongono a rischi che una giusta informazione potrebbe escludere in partenza".

Chissà come fanno a dormire la notte i nostri politici...

17.49 0 Comments

Riporto la notizia presa da: LaRepubblica

ROMA - E' arrivata a Montecitorio per il sit-in dimostrativo, la marcia degli sfollati delle tendopoli dell'Aquila, che protestano proprio nel giorno in cui la Camera deve approvare il decreto legge sull Abruzzo.
Slogan e proteste. Senza bandiere di partito e scandendo vari slogan tra cui "forti e gentili sì, fessi no!", "100% ricostruzione, partecipazione e trasparenza" e "Buffoni, buffoni", 1000 aquiliani dei Comitati dei cittadini sono arrivati a Roma con 20 pullman partiti questa mattina alle 9 e 30 da Collemaggio. Presente anche un grande striscione con la scritta: "Case, scuole, Università. Subito. Contro la speculazione ricostruzione dal basso''. Ad imitazione delle tendopoli, alcuni ragazzi montano tende da campeggio sotto l'obelisco che domina la piazza. Sono scesi in piazza anche gli studenti dell'Onda che chiedono che a occuparsi della ricostruzione non sia Impregilo poiché fu proprio "la stessa azienda a costruire l'ospedale che poi crollarono".
Le richieste. Gli organizzatori hanno chiesto garanzie sulla riparazione dei danni causati dal terremoto, la riapertura del centro storico, risorse adeguate per risarcire gli imprenditori che hanno avuto le imprese distrutte o danneggiate e un maggiore coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte della ricostruzione.
Il Pd presente. Alla manifestazione erano presenti alcuni parlamentari del Pd e dei radicali, Legambiente,il sindaco di L'Aquila, Massimo Cialente, il presidente della Provincia Stefania Pezzopane e molti dei sindaci delle città colpite dal terremoto, che hanno chiesto che le promesse vengano messe "nero su bianco". La vicepresidente della Camera, Rosy Bindi ha raggiunto il sit-in dei terremotati per esprimere la sua solidarietà e ha detto: "Non sono più venuta perché in campagna elettorale non volevo strumentalizzare le vostre difficoltà. Ma, dopo i ballottaggi - ha detto la Bindi -, vi assicuro che verrò una volta alla settimana nelle tendopoli de L'Aquila e a Pescara dagli sfollati". Poi ha aggiunto: "E' finito il tempo delle passerelle e della false promesse. Il governo deve mettere risorse vere per la ricostruzione e dare certezze a tutti sul futuro delll'Aquila e di tutti gli altri centri colpiti dal terremoto. Avete pienamente ragione -ha concluso la vicepresidente della Camera -, e sarebbe una vergogna se anche in questo caso il Governo decidesse di porre la fiducia, rifiutando di accogliere le vostre richieste e di cambiare il decreto legge". Critico anche il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini: "Abbiamo assistito ad una passerella di ministri a L'Aquila e in Abruzzo. Oggi in aula c'è solo il sottosegretario Menia. Avrei gradito che la presenza del governo fosse adeguata al dramma che abbiamo vissuto".
Il presidente della regione, Gianni Chiodi, ha invece invitato gli aquilani "ad avere piena fiducia nell'operato del governo, che sta cercando di venire incontro a tutte le esigenze e alle necessità legate alla fase della ricostruzione".
Blackout del Tg1. Ma evidentemente i motivi della protesta non erano abbastanza importanti per il Tg1 che ha mostrato un servizio sulla ricostruzione della casa dello studente per opera della regione Lombardia del governatore Roberto Formigoni. Per il Pd ha protestato Lanfranco Tenaglia che ha detto: "Nel giorno in cui si sta svolgendo la marcia degli sfollati delle tendopoli dell'Aquila, conclusa con un sit-in a Montecitorio, il Tg1 sceglie di parlare del terremoto in Abruzzo con un servizio sulla ricostruzione della Casa dello studente, certamente una buona notizia ma riferita con stile celebrativo, e con tanto di intervista, al presidente della regione Lombardia Formigoni. Gli avvenimenti in corso a Roma sono stati invece del tutto ignorati". Tenaglia ha poi aggiunto: "Ci avevano raccontato che con un giornalista a tutto tondo come direttore il Tg1 aveva scelto la strada dell'informazione pura, scomoda e senza compromessi. Tutto ciò, invece, non sta avvenendo e avviene anzi il contrario".


Fevintage si chiede come mai nelle recenti gare d'appalto per le varie ricostruzioni non ci sia neanche un imprenditore abruzzese...
COMPLIMENTI...
questo terremoto ha fatto comodo a molti...

Tragedia nella Nascar Muore Carlos Pardo

10.04 0 Comments

Terribile schianto a Puebla in cui il pilota messicano Carlos Pardo [33 anni] è finito contro le barriere di protezione, è stato violentissimo. L'auto si è letteralmente frantumata in mille pezzi. Pardo è stato trasportato in elicottero all'ospedale di Puebla ma è morto per le gravi lesioni riportate. L'impatto è avvenuto a 220 km/h mentre era in testa alla corsa e mancava solo un giro. Gli organizzatori gli hanno assegnato la vittoria finale

Gasparri

11.56 1 Comments

NOTIZIA DELL'ULTIMA ORA...

Maurizio Gasparri ha un libro...e si incazza se Luca Telese lo butta...
ok...è troppo...
mi volete dire che gasparri scrive libri?
e secondo lui vanno anche tenuti,vanno letti e vanno capiti...
basta basta è troppo...

Introducing Aviary

11.09 0 Comments

Aviary è una piattaforma su cui creare i vostri fotomontaggi,rifinire le foto... insomma un photoshop direttamente sul Web

Edit images, create mind-blowing effects, design logos, find colors, collaborate, and more. All you need is a web browser.

Ci sono un bel po' di esempi,ma senza dubbio questa è la mia foto preferita...



Nokia 1100

8.23 0 Comments


Bene...parliamo del nokia 1100,uno dei miei cellulari preferiti.Nello
specifico parliamo del Nokia 1100 prodotto in Germania...
Navigando tra internet ho scoperto che vale un bel po' di soldi...
Leggendo varie fonti ho scoperto che molto probabilmente questo Nokia
presenti un bug che consentirebbe la riprogrammazione dei cellulari in
modo da poter utilizzare un numero diverso rispetto a quello della sim
card e già attivo, senza cambiare sim ovviamente. Alcuni istituti di
credito inviano, tramite sms, ed in seguito ad attacchi di phishing ,
password temporanee a ulteriore protezione dei dati personali
registrati online dai clienti. In questo modo sarebbe possibile
clonare il numero di un qualsiasi cliente e ricevere le credenziali
per l'accesso al conto online.

(in ambito informatico il phishing ("spillaggio (di dati sensibili)",
in italiano) è una attività illegale che sfrutta una tecnica di
ingegneria sociale, ed è utilizzata per ottenere l'accesso a
informazioni personali o riservate con la finalità del furto di
identità mediante l'utilizzo delle comunicazioni elettroniche,
soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi
istantanei, ma anche contatti telefonici. Grazie a messaggi che
imitano grafico e logo dei siti istituzionali, l'utente è ingannato e
portato a rivelare dati personali, come numero di conto corrente,
numero di carta di credito, codici di identificazione, ecc.)

Ultrascan AGI, an association specializing in international organized
crime investigations, reports that cybercriminal gangs are looking to
acquire discontinued Nokia 1100 phones (Nokia 1100 was a highly
successful low-cost phone model released by the giant mobile
manufacturer back in 2003), which were manufactured in Bochum,
Germany, for as much as $35,000. Informants say that a vulnerability
in the phone's underlying software allows fraudsters to use other
people's numbers.

Designed for developing markets and available for under $100, Nokia
1100 became the world's best-selling consumer electronics product in
2006, exceeding the 200-million-unit mark.

Ultrascan was alerted by police officials monitoring the black market
of unusual transactions involving such phones. "Six months ago out of
the ordinary offers started to float the Internet fora and auction
sites, prices started to rise above Nokia's official price of around
100 euro," the investigators explain. "In January, this year offers
ranged from trading against iPods or cash 300 euro. In the past two
months prices ranged between 7.500 and 10.000 euro, but this week a
Nokia 1100 was sold for 25.000 euro [$35,000]," they announce.

So, how does a very cheap phone end up being sold for $35,000?
Apparently, it is not so much about the phone itself, but rather about
where it was made, more precisely in a now-closed Nokia factory near
Bochum, in Germany. According to an Ultrascan informant, cybercriminal
rings operating out of Morocco, Russia and Romania are able to hack
the phones produced there and hijack Transaction Authentication
Numbers (TANs) send by banks in some countries via SMS.

Nokia officials note that the company is not aware of any
vulnerability in the phone's software that would facilitate this, but
the investigators strongly feel that they are on the right track. "We
have received 3 German Nokia 1100 for testing. We have outsourced the
testing of the phone, to be examined and tested to see if the TAN
interception can be replicated," Ultrascan announced today.

If the information proves to be accurate, it would justify the high
prices that fraudsters are willing to pay for the phones. TANs are one-
time-use security codes generated by banks in countries such as
Germany or Holland in order to confirm online transactions. Customers
receive such random numbers via SMS and then have to input them in a
web form in order to prove that the transaction requests came from them.

This makes life very difficult for cybercriminals, even if they are
sitting on a pile of valid banking details for people located in
countries where TAN is a common practice. Therefore, the ability to
hijack someone's phone number long enough to receive the secure
confirmation code after initiating an illegal transaction would make
for a vital advantage. Meanwhile, Ultrascan is expecting the results
from experts testing its sample phones by the end of the month.

Il grande inganno del dopo terremoto

21.30 0 Comments

Mai nella storia dei terremoti italiani avevamo assistito ad una ingiustizia tanto grande e ad un tale cumulo di menzogne che ha ricoperto L'Aquila più di quanto non abbiano fatto le macerie, come è accaduto in occasione del devastante terremoto che l'ha colpita e nel quale, nel giro di una trentina di secondi, tanta gente ha perso tutto, affetti, amicizie, casa, e molti anche il lavoro, per non parlare dei monumenti che rendevano unica la città.

Mai in tutta la storia della nostra Repubblica è stato negato ai cittadini il risarcimento integrale dei guasti dei terremoti, per la prima casa. Ma questa regola sempre rispettata (come, ad esempio, nel Friuli e in Umbria), non vale per l'Abruzzo. Da un primo esame del Decreto legge n. 39 saltano agli occhi queste particolarità: all'art. 3 non si parla di una cifra specifica, ma nella relazione tecnica allegata si indica la somma di €150.000,00 quale tetto massimo spettante ai singoli cittadini per la prima casa. Orbene, la cifra che sarà poi effettivamente riconosciuta a ciascuno degli aventi diritto, per un terzo dovrà essere coperta con un mutuo a tasso agevolato a carico del cittadino, e per un altro terzo dovrà essere anticipata, sempre dal cittadino, che potrà recuperarlo nell'arco di 22 anni non pagando le imposte, mentre lo stato interviene con denaro liquido solo per l'ultimo terzo.

Sennonché la caratteristica dell'Aquila e degli altri comuni colpiti è quella di centri storici di particolare valore, costituiti da un grandissimo numero di edifici antichi e pregevoli, 320 dei quali, di proprietà privata, sono sottoposti a vincolo da parte della Soprintendenza. Ci sono poi altri 800 edifici pubblici, qualificati di interesse storico, archeologico e artistico. Ora, come è possibile che un privato possa farsi carico della ricostruzione o del restauro di un edificio vincolato o semplicemente di pregio, accollandosi il 66% della spesa? Si comprende allora come il Decreto legge n. 39, se resterà nelle sue linee essenziali così come è stato concepito, costituirà l'atto di morte di una città e di tutti gli altri centri terremotati, che resteranno nei decenni avvenire cumuli di macerie e di edifici spettrali, cadenti e abbandonati.

Ma nel decreto n. 39 c'è anche di peggio: all'art. 3, comma 1 , lettera c, si dispone che se un immobile, gravato da un mutuo, è andato distrutto, la Società Fintecna, a richiesta del privato cittadino. si accollerà il mutuo nei limiti del contributo che al predetto è stato riconosciuto, ma diverrà proprietaria di quel che resta dell'immobile. Se però il mutuo supera il contributo riconosciuto, la conseguenza parrebbe essere, dall'esame della norma, che il cittadino dovrà continuare a pagare la parte residua del mutuo: insomma non avrà più la casa ma continuerà a pagare il mutuo. Il rischio è che la città vada per gran parte nelle mani della Fintecna. Ma se, come è facile prevedere, il cittadino non riesce, col contributo e con il mutuo a tasso agevolato, a coprire l'intera spesa per il restauro o la ricostruzione (rispettando, si spera, le norme antisismiche), dovrà contrarre un ulteriore mutuo, a tasso di mercato, con la banche. Insomma quello delineato dal decreto n. 39 è un meccanismo infernale che consegnerà una città nelle mani di banche, finanziarie e usurai.

L'ultima perla del decreto: dopo aver dichiarato la città "zona franca", lo Stato non rinuncia a pretendere da quegli sventurati cittadini che si faranno carico della ricostruzione, il pagamento dell'IVA al 20% ( art. 3, comma 1°, lettera d). Ecco cosa miravano a coprire le tante "passerelle" e sceneggiate e come fosse interessata l'esaltazione della dignità degli abruzzesi, "forti e gentili".

Dott.ssa Rosella Graziani
cittadina di L'Aquila; attualmente ospite del padre, insieme alla sua famiglia, in Paglieta (CH)

P2P francese

23.11 0 Comments

Con un colpo di scena, il Consiglio Costituzionale francese ha
stabilito che la connessione a internet è un diritto fondamentale del
cittadino e che quindi nessuna autorità può alienarlo. L'Hadopi
obbligava i provider internet a sospendere il contratto di accesso a
internet agli utenti colti, per tre volte, a scambiare file pirata.

Adesso, con la presa di posizione del Consiglio, cambia tutto.
L'autorità preposta a questi controlli potrà solo avvisare l'utente,
scrivendogli che è stato scoperto; non potrà più togliergli l'accesso
a internet. Sparisce quindi la sanzione legata all'Hadopi. Resta solo
un avviso di dubbio valore deterrente.

Il Consiglio ha deciso sulla base della dichiarazione dei diritti
dell'uomo del 1789, che protegge la libertà di espressione. È la prima
volta che un'autorità stabilisce in modo così netto che l'accesso a
internet fa parte dei diritti fondamentali di espressione. È quindi
una decisione che potrà fare storia, spostando l'ago della bilancia
del conflitto tra diritti degli utenti e tutela del copyright. Il
legislatore francese, approvando l'Hadopi, aveva stabilito che il
copyright è più importante del diritto d'accesso a internet. Il
Consiglio ribalta la posizione.

Il Consiglio ha deciso in tal senso anche perché - scrive - il diritto
francese mette avanti a tutto la presunzione d'innocenza dell'utente
(il titolare dell'abbonamento internet). L'Hadopi invece, togliendogli
la connessione, lo presumeva colpevole prima di un effettivo processo.
Il punto: in realtà, è sempre possibile- scrive il Consiglio- che a
fare peer to peer non sia stato il titolare dell'abbonamento internet,
ma qualcun altro che ha accesso alla sua connessione. Solo un processo
può stabilire chi sia stato il responsabile.

Il Consiglio così appoggia un'idea sempre sostenuta da coloro che,
anche in Italia, difendono i diritti degli utenti contro misure severe
come l'Hadopi. E cioè che non è possibile identificare con certezza,
senza un processo, il titolare dell'abbonamento internet con il
responsabile del traffico peer to peer.

Esultano i socialisti francesi, che si erano appellati al Consiglio
contro l'Hadopi, accusandola di incostituzionalità. Era l'ultima
spiaggia per bloccare la legge, ormai approvata definitivamente. Mossa
riuscita, ora si aspetta la reazione della controparte.

Rajeev Motwani

16.11 0 Comments

Nato a Jammu, in India, si era trasferito in America per prendere un
dottorato in "Computer science" all'Università di Berkeley. Benché
meno noto di Larry Page e Sergey Brin, le sue ricerche matematiche e
sugli algoritmi hanno giocato un ruolo chiave nella nascita e nello
sviluppo di Google.
Rajeev Motwani era stato il mentore dei fondatori del motore di
ricerca quando erano studenti all'Università di Stanford. E' stato lo
stesso Sergey Brin a rendere omaggio al suo ex professore, tornando ad
aggiornare il suo blog dopo un lungo silenzio: "Oggi, qualsiasi parte
di tecnologia si stia usando, c'è una buona probabilità che dietro ci
sai una parte di Rajeev Motwani".

"Quando io e Larry cominciammo a lavorare insieme alle ricerca che
avrebbe portato alla nascita di Google – ha riconosciuto Brin - Rajeev
era con noi, per supportarci e guidarci nella sfida, sia dal punto di
vista tecnico che organizzativo".

Un portavoce dell'università di Stanford - ricordando come il lavoro
di Motwani abbia influenzato la creazione dell'algoritmo di ricerca
utilizzato da Google - ha spiegato che le cause della morte non sono
ancora del tutto chiare.(Lo hanno trovato morto nella piscina della
sua abitazione a Atherton).
Alcuni amici hanno riferito che il professore non sapeva nuotare, ma
aveva in programma di imparare. Una delle ipotesi, poiché era solito
lavorare fino a notte inoltrata, è che sia caduto accidentalmente
nella piscina dopo essere uscito nell'oscurità.

Paesi sviluppati

16.09 0 Comments

Grazie a una rete wireless fra le più veloci al mondo e l'alta
tecnologia di cui è dotato il Paese, la Corea del Sud è diventato il
luogo migliore per capire cosa diventerà per tutti noi il cellulare
nel prossimo futuro.

Già ci sorprendiamo per quante cose fa il nostro telefonino, ma ancora
non abbiamo sperimentato il suo utilizzo come sistema di micro-
pagamenti sul bus o in metropolitana, per acquistare una bibita o un
giornale, per pagare il posteggio, o come "porta-documenti" come la
carta di identità, la patente, la tessera sanitaria. Tutto questo
nella Corea del Sud è già possibile grazie all'inserimento di un chip
che ha reso il telefonino "il centro della vita quotidiana".

Le persone che usano la "T-moneta" sono estremamente soddisfatte: è
sicura e pratica. Ogni mese quattro milioni di loro comprano di tutto
– dalla musica agli articoli di giornale, dai video-giochi al caffè di
Starbucks – attraverso il cellulare. Ecco cosa accadrà fra qualche
anno, se la malmessa rete italiana ce lo consentirà.