sono cose che si commentano da sole...
Ricorrenza
Oggi,ma due anni fa...
2007 - L'iPhone, rivoluzionario telefono della Apple, viene lanciato
sul mercato statuintense alle 18.00 ora locale, in tutti gli Apple
Store.
Michael Joseph Jackson
Michael Joseph Jackson died at age 50 in Los Angeles on June 25, 2009.
He spent a lifetime surprising people, in recent years largely because
of a surreal personal life, lurid legal scandals, serial plastic
surgeries and erratic public behavior that have turned him -- on his
very best days -- into the butt of late-night talk-show jokes and
tabloid headlines. But when his career began to take off nearly four
decades ago as a member of the pop group the Jackson 5, fans and
entertainment industry veterans recognized something else about the
pint-size musical dynamo that was unusual: He was in possession of an
outsize, mesmerizing talent.
Triste addio a via Sallustio
era il periodo più bello della mia vita...
vita,università,amici,musica...
ecco cosa rimane della casa che faceva da cornice al mio periodo
magico...
Si ai preservativi,no alla "Chiesa"...
Chissà come fanno a dormire la notte i nostri politici...
Fevintage si chiede come mai nelle recenti gare d'appalto per le varie ricostruzioni non ci sia neanche un imprenditore abruzzese...
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Gasparri
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Introducing Aviary

Etichette: Cose incredibili
Nokia 1100

Bene...parliamo del nokia 1100,uno dei miei cellulari preferiti.Nello
specifico parliamo del Nokia 1100 prodotto in Germania...
Navigando tra internet ho scoperto che vale un bel po' di soldi...
Leggendo varie fonti ho scoperto che molto probabilmente questo Nokia
presenti un bug che consentirebbe la riprogrammazione dei cellulari in
modo da poter utilizzare un numero diverso rispetto a quello della sim
card e già attivo, senza cambiare sim ovviamente. Alcuni istituti di
credito inviano, tramite sms, ed in seguito ad attacchi di phishing ,
password temporanee a ulteriore protezione dei dati personali
registrati online dai clienti. In questo modo sarebbe possibile
clonare il numero di un qualsiasi cliente e ricevere le credenziali
per l'accesso al conto online.
(in ambito informatico il phishing ("spillaggio (di dati sensibili)",
in italiano) è una attività illegale che sfrutta una tecnica di
ingegneria sociale, ed è utilizzata per ottenere l'accesso a
informazioni personali o riservate con la finalità del furto di
identità mediante l'utilizzo delle comunicazioni elettroniche,
soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi
istantanei, ma anche contatti telefonici. Grazie a messaggi che
imitano grafico e logo dei siti istituzionali, l'utente è ingannato e
portato a rivelare dati personali, come numero di conto corrente,
numero di carta di credito, codici di identificazione, ecc.)
Ultrascan AGI, an association specializing in international organized
crime investigations, reports that cybercriminal gangs are looking to
acquire discontinued Nokia 1100 phones (Nokia 1100 was a highly
successful low-cost phone model released by the giant mobile
manufacturer back in 2003), which were manufactured in Bochum,
Germany, for as much as $35,000. Informants say that a vulnerability
in the phone's underlying software allows fraudsters to use other
people's numbers.
Designed for developing markets and available for under $100, Nokia
1100 became the world's best-selling consumer electronics product in
2006, exceeding the 200-million-unit mark.
Ultrascan was alerted by police officials monitoring the black market
of unusual transactions involving such phones. "Six months ago out of
the ordinary offers started to float the Internet fora and auction
sites, prices started to rise above Nokia's official price of around
100 euro," the investigators explain. "In January, this year offers
ranged from trading against iPods or cash 300 euro. In the past two
months prices ranged between 7.500 and 10.000 euro, but this week a
Nokia 1100 was sold for 25.000 euro [$35,000]," they announce.
So, how does a very cheap phone end up being sold for $35,000?
Apparently, it is not so much about the phone itself, but rather about
where it was made, more precisely in a now-closed Nokia factory near
Bochum, in Germany. According to an Ultrascan informant, cybercriminal
rings operating out of Morocco, Russia and Romania are able to hack
the phones produced there and hijack Transaction Authentication
Numbers (TANs) send by banks in some countries via SMS.
Nokia officials note that the company is not aware of any
vulnerability in the phone's software that would facilitate this, but
the investigators strongly feel that they are on the right track. "We
have received 3 German Nokia 1100 for testing. We have outsourced the
testing of the phone, to be examined and tested to see if the TAN
interception can be replicated," Ultrascan announced today.
If the information proves to be accurate, it would justify the high
prices that fraudsters are willing to pay for the phones. TANs are one-
time-use security codes generated by banks in countries such as
Germany or Holland in order to confirm online transactions. Customers
receive such random numbers via SMS and then have to input them in a
web form in order to prove that the transaction requests came from them.
This makes life very difficult for cybercriminals, even if they are
sitting on a pile of valid banking details for people located in
countries where TAN is a common practice. Therefore, the ability to
hijack someone's phone number long enough to receive the secure
confirmation code after initiating an illegal transaction would make
for a vital advantage. Meanwhile, Ultrascan is expecting the results
from experts testing its sample phones by the end of the month.
Il grande inganno del dopo terremoto
P2P francese
Con un colpo di scena, il Consiglio Costituzionale francese ha
stabilito che la connessione a internet è un diritto fondamentale del
cittadino e che quindi nessuna autorità può alienarlo. L'Hadopi
obbligava i provider internet a sospendere il contratto di accesso a
internet agli utenti colti, per tre volte, a scambiare file pirata.
Adesso, con la presa di posizione del Consiglio, cambia tutto.
L'autorità preposta a questi controlli potrà solo avvisare l'utente,
scrivendogli che è stato scoperto; non potrà più togliergli l'accesso
a internet. Sparisce quindi la sanzione legata all'Hadopi. Resta solo
un avviso di dubbio valore deterrente.
Il Consiglio ha deciso sulla base della dichiarazione dei diritti
dell'uomo del 1789, che protegge la libertà di espressione. È la prima
volta che un'autorità stabilisce in modo così netto che l'accesso a
internet fa parte dei diritti fondamentali di espressione. È quindi
una decisione che potrà fare storia, spostando l'ago della bilancia
del conflitto tra diritti degli utenti e tutela del copyright. Il
legislatore francese, approvando l'Hadopi, aveva stabilito che il
copyright è più importante del diritto d'accesso a internet. Il
Consiglio ribalta la posizione.
Il Consiglio ha deciso in tal senso anche perché - scrive - il diritto
francese mette avanti a tutto la presunzione d'innocenza dell'utente
(il titolare dell'abbonamento internet). L'Hadopi invece, togliendogli
la connessione, lo presumeva colpevole prima di un effettivo processo.
Il punto: in realtà, è sempre possibile- scrive il Consiglio- che a
fare peer to peer non sia stato il titolare dell'abbonamento internet,
ma qualcun altro che ha accesso alla sua connessione. Solo un processo
può stabilire chi sia stato il responsabile.
Il Consiglio così appoggia un'idea sempre sostenuta da coloro che,
anche in Italia, difendono i diritti degli utenti contro misure severe
come l'Hadopi. E cioè che non è possibile identificare con certezza,
senza un processo, il titolare dell'abbonamento internet con il
responsabile del traffico peer to peer.
Esultano i socialisti francesi, che si erano appellati al Consiglio
contro l'Hadopi, accusandola di incostituzionalità. Era l'ultima
spiaggia per bloccare la legge, ormai approvata definitivamente. Mossa
riuscita, ora si aspetta la reazione della controparte.
Rajeev Motwani
Nato a Jammu, in India, si era trasferito in America per prendere un
dottorato in "Computer science" all'Università di Berkeley. Benché
meno noto di Larry Page e Sergey Brin, le sue ricerche matematiche e
sugli algoritmi hanno giocato un ruolo chiave nella nascita e nello
sviluppo di Google.
Rajeev Motwani era stato il mentore dei fondatori del motore di
ricerca quando erano studenti all'Università di Stanford. E' stato lo
stesso Sergey Brin a rendere omaggio al suo ex professore, tornando ad
aggiornare il suo blog dopo un lungo silenzio: "Oggi, qualsiasi parte
di tecnologia si stia usando, c'è una buona probabilità che dietro ci
sai una parte di Rajeev Motwani".
"Quando io e Larry cominciammo a lavorare insieme alle ricerca che
avrebbe portato alla nascita di Google – ha riconosciuto Brin - Rajeev
era con noi, per supportarci e guidarci nella sfida, sia dal punto di
vista tecnico che organizzativo".
Un portavoce dell'università di Stanford - ricordando come il lavoro
di Motwani abbia influenzato la creazione dell'algoritmo di ricerca
utilizzato da Google - ha spiegato che le cause della morte non sono
ancora del tutto chiare.(Lo hanno trovato morto nella piscina della
sua abitazione a Atherton).
Alcuni amici hanno riferito che il professore non sapeva nuotare, ma
aveva in programma di imparare. Una delle ipotesi, poiché era solito
lavorare fino a notte inoltrata, è che sia caduto accidentalmente
nella piscina dopo essere uscito nell'oscurità.
Paesi sviluppati
Grazie a una rete wireless fra le più veloci al mondo e l'alta
tecnologia di cui è dotato il Paese, la Corea del Sud è diventato il
luogo migliore per capire cosa diventerà per tutti noi il cellulare
nel prossimo futuro.
Già ci sorprendiamo per quante cose fa il nostro telefonino, ma ancora
non abbiamo sperimentato il suo utilizzo come sistema di micro-
pagamenti sul bus o in metropolitana, per acquistare una bibita o un
giornale, per pagare il posteggio, o come "porta-documenti" come la
carta di identità, la patente, la tessera sanitaria. Tutto questo
nella Corea del Sud è già possibile grazie all'inserimento di un chip
che ha reso il telefonino "il centro della vita quotidiana".
Le persone che usano la "T-moneta" sono estremamente soddisfatte: è
sicura e pratica. Ogni mese quattro milioni di loro comprano di tutto
– dalla musica agli articoli di giornale, dai video-giochi al caffè di
Starbucks – attraverso il cellulare. Ecco cosa accadrà fra qualche
anno, se la malmessa rete italiana ce lo consentirà.






