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John Cage l'ispiratore della fantastica Revolution 9

Pubblicato da [BM]Emanuele |


John Milton Cage (Los Angeles, 5 settembre 1912 – New York, 12 agosto 1992) è stato un compositore statunitense.
Studia pianoforte da maestri privati da ragazzino. Studia la musica dell'800 e si interessa alla tecnica del virtuosismo pianistico.
Con il passare del tempo diventa sempre più sperimentale,usa la tecnica seriale, sia di tipo dodecafonico, sia con delle serie da lui stabilite, ad esempio con una serie basata su 25 note.
Nel 1940 gli viene commissionata una musica per il balletto Bacchanale. Qui per la prima volta sperimenta la tecnica del "piano preparato", piazzando una piastra di metallo sulle corde, così da modificare il timbro dello strumento e produrre suoni percussivi. Questa tecnica gli deriva da Cowell, che aveva composto pezzi per piano in cui bisognava suonare le corde con le dita e con barrette di metallo, e da Satie che ancora prima aveva tentato esperimenti simili.
Nei pezzi per piano preparato si inseriscono tra le corde del pianoforte svariati oggetti, di modo che l’esecutore produca suoni che non sono del tutto volontari. È uno studio sulla casualità del timbro: il compositore indica la preparazione dello strumento ma non decide completamente il risultato sonoro della sua opera. Si generano suoni che suggeriscono il suono prodotto da un'orchestra di percussioni. È una provocazione nei riguardi dell’inviolabilità degli strumenti classici. Il pianoforte, strumento romantico per eccellenza, viene violentato con oggetti di uso quotidiano, la tradizione europea sbeffeggiata.
Cage basa la costruzione musicale sulla struttura ritmica, sulla successione delle durate.
Esplora anche il campo dei rumori. Prova nuovi tipi di strumenti, soprattutto percussioni. Conduce esperimenti con la musica elettronica
Utilizza formule matematiche per strutturare la composizione, ad esempio i rapporti basati sulla "sezione aurea" (1 : 1,618).
Tra il 1946 e il 1948 scrive il suo lavoro per piano preparato più acclamato: Sonatas and interludes. Sono venti pezzi, sedici sonate e quattro interludi, in cui Cage porta ad un livello di maggiore complessità la sua tecnica basata sulle proporzioni ritmiche: la struttura di ogni pezzo è definita da una serie di numeri, e allo stesso modo anche le parti di ogni pezzo sono definite matematicamente.
Il processo compositivo è basato largamente sull'improvvisazione e sull'esplorazione delle varie possibilità: Cage ha scritto di averlo composto suonando il piano, sentendo le differenze e facendo una scelta. È il pezzo per piano preparato in cui la preparazione dello strumento è più complessa: ci sono 45 note preparate attraverso l'inserimento di bulloni, pezzi di gomma, pezzi di plastica e noci.
Esplora anche il campo dei rumori. Prova nuovi tipi di strumenti, soprattutto percussioni. Conduce esperimenti con la musica elettronica
Utilizza formule matematiche per strutturare la composizione, ad esempio i rapporti basati sulla "sezione aurea" (1 : 1,618).
Tra il 1946 e il 1948 scrive il suo lavoro per piano preparato più acclamato: Sonatas and interludes. Sono venti pezzi, sedici sonate e quattro interludi, in cui Cage porta ad un livello di maggiore complessità la sua tecnica basata sulle proporzioni ritmiche: la struttura di ogni pezzo è definita da una serie di numeri, e allo stesso modo anche le parti di ogni pezzo sono definite matematicamente.
Nella seconda metà degli anni '40 si interessa alle culture orientali: alla musica e alla filosofia indiana, al Buddhismo Zen. Lo Zen diventa una impostazione filosofica con cui ridiscutere il concetto di musica. La musica viene considerata affermazione della vita, un modo per vivere veramente la nostra vita. Il concetto fondamentale è la mancanza di fini, di scopi, di intenzioni: bisogna meditare sul vuoto. Il processo compositivo è basato largamente sull'improvvisazione e sull'esplorazione delle varie possibilità: Cage ha scritto di averlo composto suonando il piano, sentendo le differenze e facendo una scelta. È il pezzo per piano preparato in cui la preparazione dello strumento è più complessa: ci sono 45 note preparate attraverso l'inserimento di bulloni, pezzi di gomma, pezzi di plastica e noci.
In questo periodo visita la camera anecoica dell'università di Harvard, una stanza insonorizzata in cui poter "ascoltare il silenzio". Cage invece riesce a sentire dei suoni, i suoni del suo corpo: il battito del cuore, il sangue in circolazione. Ciò che ne ricava è la consapevolezza dell'impossibilità del silenzio assoluto.
Il silenzio è una condizione del suono, è materia sonora: sottolinea e amplifica i suoni, li rende più vibranti, ne preannuncia l'entrata, crea suggestivi effetti di attesa e sospensione. Il silenzio è un mezzo espressivo, è pieno di potenziale significato.
Nel 1952, anche in seguito all'esperienza nella camera anecoica, compone 4’33”, per qualsiasi strumento. L'opera consiste nel non suonare lo strumento.
La sostanza esecutiva dell'opera è un'operazione teatrale più che musicale.
Il titolo dell'opera (4 minuti e 33 secondi: vale a dire 273 secondi) è forse un richiamo alla temperatura dello zero assoluto (–273,15 °C).
Il significato del silenzio è la rinuncia a qualsiasi intenzione. La rinuncia alla centralità dell'uomo. Il silenzio non esiste, c'è sempre il suono. Il suono del proprio corpo, i suoni dell’ambiente circostante, i rumori interni ed esterni alla sala da concerto, il mormorio del pubblico se ci si trova in un teatro, il fruscio degli alberi se si è in aperta campagna, il rumore delle auto in mezzo al traffico. Cage vuole condurre all'ascolto dell'ambiente in cui si vive, all'ascolto del mondo. È un'apertura totale nei confronti del sonoro. Una rivoluzione estetica: è la dimostrazione che ogni suono può essere musica. Io decido che ciò che ascolto è musica. È l'intenzione di ascolto che può conferire a qualsiasi cosa il valore di opera. Cage ha rivoluzionato il concetto di ascolto musicale, ha cambiato l'atteggiamento nei confronti del sonoro, ha messo in discussione i fondamenti della percezione.
Cage ha detto: "Cerco di pensare a tutta la mia musica posteriore 4'33'' come a qualcosa che fondamentalmente non interrompa quel pezzo".

Uno dei modelli di 4’33” è Robert Rauschenberg, il pittore amico e amante di Cage che nel 1951 produsse una serie di quadri bianchi, che cambiano a seconda delle condizioni di luce dell'ambiente di esposizione.

(Probabile ispirazione dei Beatles per il loro omonimo album?)

La musica aleatoria crea un problema a livello critico. Come si può criticare un'opera che non è il frutto del lavoro intenzionale di un autore? Si conclude che il lavoro di Cage è un lavoro filosofico, che la sua importanza sta nelle idee, non nel risultato musicale di queste idee. Si pensa che i risultati di queste idee siano uguali l'uno all'altro dal punto di vista stilistico, come delle serie di numeri presi a caso. Ma Cage è un compositore e ha una sensibilità, uno stile musicale, che cambia con gli anni.
Cage si pone delle domande quando decide di comporre con tecniche casuali e se il risultato, la risposta che riceve da queste domande non lo soddisfa, cambia le domande. (Pritchett).
Negli ultimi anni, tra il 1987 e il 1992, Cage compone le sue opere più astratte, intitolate semplicemente con dei numeri che rappresentano il numero degli esecutori. Seventy-Four per orchestra, del 1992, è composta per i 74 musicisti della American Composers Orchestra. La parte di ogni esecutore è composta di quattordici suoni isolati. Cage indica un lasso di tempo in cui il musicista ha la libertà di decidere quando fare iniziare il suo suono e un lasso di tempo in cui concluderlo. Poiché le due misure temporali si intersecano, il musicista può decidere di fare durare il suono un certo tempo, oppure può decidere di dare una durata nulla a quel suono. Il volume e gli effetti sugli strumenti sono lasciati alla scelta degli esecutori. Anche qui il direttore è sostituito da un orologio.

14:34

iPod classic

Pubblicato da [BM]Emanuele |



E'arrivato...
è l'iPod Classic da 80 Gb ordinato sull'AppleStore...

display a colori da 2,5 pollici
Capacità fino a 20.000 brani
Fino a 30 ore di riproduzione musicale
quasi 156 grammi
display 2,4 x 4,1 x 0,55 pollici
Auricolari Apple (la cosa peggiore)
Cavo USB 2.0

essendo ricondizionato come dice la Apple:

Certificato Apple. Come fosse nuovo.
Testiamo e certifichiamo tutti i prodotti Apple ricondizionati, includendo una garanzia di 1 anno.
La spedizione è gratuita e straordinariamente tempestiva,sarà forse dovuta al fatto che non si affidano alle Poste Italiane...

13:50

Mxr distortion plus completato!!!!! :)

Pubblicato da [BM]franz |

Bueno dopo un po' di tempo sono finalmente riuscito a finire la replica dell'MxrDistortion plus.
Con mia grande soddisfazione posso dirvi che è un bellissimo distorsore, semplice, robusto e accecante....
Voi direte perchè accecante?... beh,siccome il suddetto pedale e provvisto di un LED per segnalare se il pedale è attivo oppure no (io l'ho scelto di colore blu).

Bene...nella fase di montaggio mi sono detto: "perché non farlo un po più luminoso così si vede bene se e acceso o no!!!!!".
Detto fatto!!!!!
Sbagliando ad impostare la luminosità del led ho perso la vista temporaneamente guardando per un attimo il led. Anche Emanuele che è stato il primo a provarlo, ha avuto un leggero momento di smarrimento quando ha azionato il pedale(tanto da fargli portare le mani al volto e esclamare "sono cecooooooo"..... SCHERZO).
Abbiamo constatato che il led era talmente luminoso che proiettava luce sul soffitto della casa...
Bene tralasciato questo dettaglio, il pedale ha un suono molto bello che varia da un suono vintage ad un suono molto più heavy.
Chi volesse riprodurre lo stesso pedale metto il link del sito. Cliccate qui.

14:49

Tecnologia utile?...forse si!

Pubblicato da [BM]Emanuele |

Era stata rapita dalla nonna, è stata ritrovata dalla polizia americana grazie all'aiuto di Google Street View, il software che permette di esplorare dal proprio computer strade e città attraverso una sequenza di fotografie.
E' il primo caso di rapimento di minore risolto grazie allo speciale programma di navigazione. Protagonista della vicenda è una bambina di 9 anni, Natalie, localizzata in un motel, visualizzato dalla polizia usando proprio Street View.
La bambina era stata "rapita" sabato scorso dalla nonna materna, Rose Maltais, presso l'abitazione dei suoi tutori legali, ad Athol, nel Massachusetts: "Non la rivedrete più", aveva minacciato la donna, 52 anni.
A quel punto è partita immediatamente la segnalazione alla polizia del Massachusetts.
Lunedì sera, il primo contatto telefonico tra gli agenti e la donna, che prometteva di riconsegnare Natalie il giorno seguente. Cosa che, però, non ha fatto. Gli agenti hanno pensato allora di sfruttare in primo luogo il cellulare della bambina, contattando il gestore telefonico e richiedendo le coordinate per rintracciare la coppia in fuga. Ogni volta che le due si spostavano e, soprattutto, accendevano il telefonino, la polizia riceveva longitudine e latitudine indicative della loro posizione.
"Pensavamo stessero fuggendo verso Rhode Island, dove ci sono dei parenti della signora Maltais, oppure in Louisiana, dove vive la madre biologica della piccola", raccontano i poliziotti. Il responso del cellulare è stato diverso: grazie alle coordinate Gps, infatti, è stato possibile scoprire che la donna si era spinta fino in Virginia.
"La loro posizione esatta era all'incrocio tra la Route 11 e la Interstate 81, in un località che si chiama Natural Bridge - ha spiegato Chief Lozier, uno degli agenti che hanno seguito le indagini - a quel punto ho inserito su Google quella posizione e, usando Street View, ho esplorato quell'intersezione".
Così facendo, ha individuato una struttura dal tetto rosso, senza però riuscire a capire esattamente di cosa si trattasse. Un'ipotesi formulata dall'agente era che potesse trattarsi di una struttura ricettiva. Sempre tramite Google, ha effettuato una nuova ricerca in quella località, e ha ottenuto un elenco dei motel: il "Budget Inn-Natural Bridge" si trovava proprio in quell'intersezione.
Avuta questa ultima conferma, il poliziotto ha informato immediatamente i colleghi della Virginia, sollecitandoli a cercare subito la coppia all'interno di quella struttura. La bambina è stata trovata, in compagnia della nonna, e affidata ai servizi sociali, in attesa di essere riconsegnata ai tutori legali. Per Rose Maltais, invece, si sono aperte le porte del carcere, in attesa del processo

18:19

Solo una foto...

Pubblicato da [BM]Emanuele |

19:30

Merde umane... Pregadio è top!

Pubblicato da [BM]Emanuele |


Roberto Pregadio.
Quarant’anni a sentir massacrare canzoni a opera dei dilettanti allo sbaraglio, prima in radio poi in televisione, prima con Corrado poi con Jerry Scotti.Ora, Pregadio lamenta l’improvviso licenziamento a opera di Marina Donato, vedova di Corrado, oggi produttrice del programma.
Il maestro, una colonna della trasmissione, si sente più offeso che dispiaciuto: «La decisione di non prendere parte alla prossima edizione della Corrida non è mia ma di altri e non è in alcun modo determinata dalle mie condizioni di salute che, a dispetto dell’età, sono tutt’ora ottime e non hanno subito alcun deterioramento nell’ultimo anno». Nonostante ciò, nell’edizione che prenderà il via sabato su Canale 5, al suo posto ci sarà sul podio il maestro Vince Tempera. «A farmi vedere rosso - scherza il maestro per usare una metafora in tema con la Corrida - sono state le argomentazioni. Non si gioca su queste cose. Io, facendo i dovuti scongiuri, ho compiuto 80 anni il 6 dicembre e sto benissimo. La verità è che la produzione voleva farmi fare lo spettacolo in coppia con Tempera e io ho rifiutato. Saremmo stati in troppi a dirigere».
Al maestro risponde la produttrice Marina Donato: «Sono veramente dispiaciuta che il maestro Pregadio non abbia accettato l'offerta di Corima di partecipare ad ogni puntata della Corrida, pur condividendone la direzione musicale col maestro Tempera. Nel fargli gli auguri di buon anno, solo pochi giorni fa, gli ho rinnovato l'invito ad accettare la nostra proposta contrattuale che, evidentemente, dimostra quanto siamo consapevoli della sua buona salute della quale nessuno di noi ha mai parlato ed anche della sua età!».


L’Aquila – È morto Mario Magnotta, il più divertente protagonista degli scherzi telefonici italiani. 66 anni, bidello in pensione, si è spento domenica notte all'ospedale San Salvatore de L'Aquila per un’embolia polmonare.
Magnotta era diventato famoso per essere stato la vittima di uno scherzo telefonico del 1986 registrato su cassetta e poi diffuso su internet, in cui gli veniva richiesto l’adempimento di clausole assurde dopo l’acquisto di una lavatrice. Il tutto in dialetto abruzzese e condito di coloriti insulti.
Le esequie funebri avranno luogo a L’Aquila mercoledì 7 gennaio alle ore 16 presso la chiesa di San Pio X al Torrione.

Addio amico di mille cazzeggi all'ITIS ;)

10:46

problemi in paradiso per Zune di Microsoft

Pubblicato da [BM]Emanuele |


l problema, che si era verificato a partire dalla mattinata del 31 dicembre, ha bloccato migliaia di lettori Zune da 30 gigabyte prodotti nel 2006. Al risveglio nel 2009, molti possessori del lettore Microsoft hanno trovato così una sgradevole sorpresa ad accoglierli: sullo schermo dell'apparecchio musicale appariva solo l'icona che contraddistingue il modello Zune e una barra di caricamento. Impossibile, quindi, accendere e utilizzare l'apparecchio. Della musica posseduta non c'era più alcuna traccia.

Il comunicato stampa diffuso dalla Microsoft: "Un bug nel driver dell'orologio interno correlato al modo in cui il dispositivo gestisce un anno bisestile". Ecco quindi svelato il problema dei lettori bloccati: il passaggio dal 2008 al 2009 ha creato, all'interno dei driver che gestisce l'ora e il calendario del lettore, una sorta di "millenium bug". Sarebbe stato dunque quel giorno in più, il 366esimo dell'anno, a congelare le funzionalità dell'antagonista più celebre dell'iPod.

Le prime segnalazioni si sono registrate a partire dal 31 dicembre ma la Microsoft ha assicurato che in sole 24 ore, e precisamente con l'allineamento del driver con il nuovo anno, gli utenti colpiti dalla falla potranno rientrare in possesso della loro musica. E mentre il web aveva già coniato la parola "Zunebug", nel pomeriggio del 31 sul forum del sito Zune il portavoce Matt Akers aveva anticipato l'arrivo del problema: "Da questa mattina siamo stati informati dai nostri clienti di un diffuso malfunzionamento sul modello Zune da 30GB del 2006. Il problema dovrebbe risolversi in 24 ore con il passaggio al 2009".

Per tutti gli utenti dunque ecco la soluzione al problema: far passare una notte. Secondo il team Zune, gli orologi interni dei lettori dovrebbero resettarsi automaticamente entro il 1 gennaio. Per rientrare in possesso della propria musica, gli utenti dovranno far scaricare completamente la batteria degli apparecchi, farli riavviare e poi caricarli nuovamente. Gli iscritti allo Zune Pass, il software che consente l'acquisto di musica online, dovranno sincronizzare nuovamente gli apparecchi con i proprio computer per poter aggiornare i diritti del materiale scaricato.

Nonostante il disservizio registrato in seguito allo "Zunebug", molti utenti si sono dichiarati soddisfatti per il tempestivo intervento del team Microsoft. Intanto continuano gli aggiornamenti sul thread aperto nel forum Zune, e una rapida lettura dei commenti degli utenti lascia dedurre che nella maggior parte dei casi segnalati il problema è rientrato, anche se alcuni lettori risultano ancora bloccati. Non manca poi chi ha colto l'occasione per lanciare qualche frecciatina al gigante dell'informatica: "Con Zune ho chiuso - dichiara uno dei tanti iscritti al forum - da ora in poi passerò definitivamente all'iPod".